Una proposta dalla “Rete donne per l’autodeterminazione”

Nella giornata di ieri ci siamo sentite telefonicamente sulla proposta che da Torino vogliamo rivolgere alle donne della nostra regione. Si tratta di far in modo che la Giunta Cota si accorga che in tante, nella nostra Regione, siamo decise a difendere le nostre libertà seriamente compromesse dalla delibera che prevede l’ingresso dei pro vita nei consultori e dal progetto di legge 160 di riforma/smantellamento dei consultori stessi (i testi sono reperibili sul sito della Regione). Vogliamo anche parlare della legge sui “centri antiviolenza con case rifugio” che giace ormai da tempo senza finanziamenti e del Piano Sanitario Regionale che i consultori non li nomina nemmeno.
A Torino, il 29 ottobre, abbiamo organizzato un presidio in p.za Castello al quale hanno partecipato anche donne del Lazio, del Veneto e della Lombardia, cioè le regioni dalle quali è partito l’accerchiamento, da parte delle forze integraliste, contro le leggi 194 e 405.
Con queste donne abbiamo stabilito stretti contatti.
E pensare che nella nostra regione abbiamo una delle più belle leggi (anche una delle prime) regionali di applicazione della 405! Come sapete, il primo ricorso contro la delibera l’abbiamo vinto. Due giorni dopo la Giunta ha riproposto praticamente la stessa delibera con qualche variante. Abbiamo presentato un altro ricorso.
L’udienza al Tar è fissata per mercoledì 25 gennaio 2012. Ieri sera, presso la Casa delle donne, si è svolta la riunione della rete “donne di Torino per l’autodeterminazione” per decidere su alcune proposte di visibilità delle donne in Regione in occasione dell’udienza.
La nostra proposta è la seguente: Tutto dove si può, capoluoghi di provincia e non, sabato 21/1/2012: organizzazione di presidi e/o semplici volantinaggi (mercati, ospedali, consultori, ecc), cioè tutto quello che ci viene in mente per essere visibili.
Dobbiamo cercare di coinvolgere, fra l’altro, più realtà di donne possibili, le operatrici dei consultori e tutte le persone che fanno parte della “buona sanità” della nostra regione. Su questi ultimi siamo in grado di segnalarvi dei riferimenti.
A Torino organizzeremo un presidio, probabilmente in p.za Castello davanti alla Regione, dalle 14 alle 16. La settimana prossima scriveremo il testo del volantino che noi distribuiremo. Ve lo invieremo subito in modo che ciascuna realtà possa prendere delle idee oppure, se lo ritiene, riprodurlo così com’è.
Per i presidi più grossi: tutte le consigliere regionali di opposizione, le nostre due avvocate e le ragazze del gruppo “Altereva” hanno dato la loro disponibilità a presenziare. Giovedì 19/1: conferenza stampa a Torino.
Chiediamo a tutte le realtà di organizzare specifiche conferenze stampa (nelle date appropriate) per i giornali locali. Per quanto riguarda i media, cercheremo l’aiuto di tutte le giornaliste amiche.
Martedì 23/1, durante la seduta del Consiglio Regionale, d’accordo con tutte le consigliere regionali di opposizione, conferenza stampa delle consigliere e, se riusciamo, dei gruppi consiliari di opposizione. Sarebbe importante che fossero presenti mini-delegazioni almeno dalle città più importanti.
Mercoledì 25/1: alcune di noi saranno presenti all’udienza con le nostre avvocate Arianna Enrichens e Mirella Caffaratti.

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