Piano di rientro: Piemonte in affanno

Non è una bocciatura secca ma non è certo lusinghiero il giudizio emesso dal Tavolo Tecnico che verifica gli adempimenti regionali previsti dal Piano di Rientro e il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Ecco il resoconto pubblicato dal Ministero della Salute:
Il 19 luglio si è svolta la riunione congiunta dei Tavoli di monitoraggio e la Regione Piemonte. Verifica del risultato d’esercizio e dello stato patrimoniale relativi all’anno 2011, nonché i dati del primo trimestre del 2012, lo stato di attuazione del Piano di rientro e l’attuazione degli adempimenti 2010 e 2011.
Il consuntivo 2011, dopo le coperture, pari a 280 mln di euro, ha registrato un avanzo di 5,364 mln di euro.
Sullo stato patrimoniale del 2011 i Tavoli hanno sollecitato “un urgente riscontro sulle questioni ancora da chiarire” In riferimento ai conti del I trimestre 2012, la Regione “ha confermato di aver adottato le iniziative atte a conseguire l’equilibrio economico finanziario con l’assegnazione dell’ulteriore finanziamento regionale preordinato nella misura di 200 mln di euro”. I Tavoli hanno poi rilevato che la cornice finanziaria programmata è stata rideterminata dal D.l. 95-2012.
Per quanto riguarda la verifica annuale di attuazione del Piano di rientro Tavolo e Comitato hanno evidenziato, con particolare riferimento al nuovo Piano socio sanitario regionale, “la necessità di acquisire ulteriori informazioni sullo stato di avanzamento della programmazione rispetto agli obiettivi, agli interventi e alla tempistica degli stessi. Hanno chiesto, anche, di garantire la compatibilità economica degli interventi previsti nel PSSR con il Piano di rientro”. Criticità sono state rilevate in merito al Piano di ridefinizione della rete ospedaliera come “la carenza di elementi di dettaglio e la presenza di un eccesso di posti letto post-acuzie, che devono essere ricondotti all’interno degli standard nazionali”.
Anche in relazione alla rete dell’emergenza-urgenza i Tavoli “hanno ritenuto che le azioni intraprese non fossero ancora sufficienti a rispondere agli impegni assunti”. Le iniziative avviate sull’assistenza territoriale, invece, sono state considerate positivamente, pur se  necessitano di ulteriori informazioni sui costi e sulle risorse da investire. I tavoli hanno, inoltre, stimolato l’adozione di provvedimenti sulla governance di sistema, con particolare riferimento alla razionalizzazione dei beni e servizi. Tavolo e Comitato si sono, comunque, riservati di valutare la legge 3/2012, che istituisce le nuove Federazioni Sovrazonali (FS), in relazione alla proposta di integrazione al Piano di rientro e all’Addendum, pervenuta ai Ministeri affiancanti durante la riunione.
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